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    Diario d'agosto

     

     

     

     

     

     

     

    La fine d'agosto...

     

     

     

     

    In una delle prime note avevo descritto le giornate torride di questa estate; la calura, l’umidità, un'estate che gli esperti dicono la più calda e umida degli ultimi dieci anni. Ancora viva e pimpante. Ma oggi, quasi ad illuderci, piove. Piove piano, fin da stamattina, a gocce rade. Il cielo è color piombo. Non fosse caldo sembrerebbe una giornata di novembre. 

    Avevo descritto quei pomeriggi quando il sole non viene in cucina; sarebbe stata la fine d’agosto. E’ accaduto. Oggi peraltro il sole non si è visto, ma da alcuni giorni la cucina appariva scura e malinconica come sarà fino al prossimo mese di maggio.

    Un’altra estate sta andando via. Un’altra stagione della nostra vita. Si può dirlo? O sembra solo retorica, parole di chi finge, di chi vuol fare poesia ad ogni costo. Quando quel meteorologo ha detto del caldo degli ultimi dieci anni ho pensato in un solo atto mentale a questi ultimi dieci anni e ho avuto l’idea che fossero passati nel rapido atto dell’idea. In un istante. In un istante solo andati via dieci anni. E i prossimi? Voleranno nella frazione di un secondo, di un infinitesimale atto di pensiero?

    Certamente no. Ma fra dieci anni chi vivrà dirà che dieci anni sono passati in un istante.

    Pensieri d’autunno in un piovoso pomeriggio di (fine) estate.

    Gli ombrelloni sono stati ammainati, piove sul mare, sulle terrazze con i teloni scuri. C’è acqua nelle pozzanghere, dalle grondaie lo stillicidio lento, ritmato, delle gocce.

    Adesso è tempo di chiudere. Sperando di non essere stati retorici, aspetto le emozioni che ogni anno ci porta l’autunno …

    Quasi mi spiace chiudere questa nota. Ma va fatto.

    Buon proseguimento.

     

    31.8.2009

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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    L'Inter batte il Milan per quattro reti a zero...

     

     

    Penso con tristezza a Berlusconi. Poveretto, ultimamente non gliene va bene una.

    Penso con tristezza ai milanisti di sinistra e agli interisti di destra. Mentre politica e tifo improvvidamente si intrecciano in entrambe le categorie c’è chi ha motivo di soffrire. Gli interisti che votano Berlusconi non avrebbero voluto vincere stasera?

    E i milanisti di sinistra? Si sentono più vicini a Silvio che ormai prende colpi da tutte le parti... ?

    Mah. Ai posteri (tra pochi mesi o tra quattro anni) a loro l’ardua sentenza.

     

     29.8.2009

     

     

     

     

     

     

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    La parola...

     

    La rabbia di un tale irritato di non potersi riconoscere in questa Italia.

    E io penso che da un paio di decenni (almeno) ho l’età anagrafica e intellettuale per rendermi conto che non mi sono mai riconosciuto nel nostro Paese.

    Immagino che ciascuno senta un tocco sotto lo sterno a sentire la parola Italia; ma quanto all’orgoglio di essere italiano per molto tempo non ho pensato, e quando l’ho pensato (perché discorsi altrui me ne hanno dato il modo), ho capito che non mi riguardava.

    Mio padre non conosceva una parola come ‘cosmopolita’, ma ricordo di avergli sentito dire “non esiste né patria né matria, esiste solo quel luogo dove stai bene, dove vieni rispettato, e hai lavoro, pane, famiglia”. Non sapeva di essere cosmopolita, ma per dirlo e dirlo sdegnosamente si era inventato un neologismo (‘matria’).

     

     

    28.8.2009

     

     

     

     

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    Monitoraggi...

     

     

     

    Pomeriggio (ore sei). Nella piccola stanza-soggiorno bisogna accendere la luce; la settimana scorsa, stessa ora, nella stanza c'era luce naturale.

    Mattina (ore sei). Nella mia camera da letto fino a pochi giorni fa entrava la luce, adesso a quell'ora è ancora buio.

    Titoli: Pensieri d'attesa.

             Il caldo non diminuisce.

             Aspettando che passi la brutta stagione. 

     

    Ci sarebbe un altro titolo.

    ... meglio lasciar perdere.

     

     

     26.8.2009

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      

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    Federico Fellini:

     

    "Io, a Rimini, non torno volentieri.

    Debbo dirlo.

    È una sorta di blocco.

    La mia famiglia vi abita ancora, mia madre, mia sorella: ho paura di certi sentimenti?
    Soprattutto mi pare, il ritorno, un compiaciuto, masochistico rimasticamento della memoria: un'operazione teatrale, letteraria. Certo, essa può avere il suo fascino. Un fascino sonnolento, torbido. Ma ecco: non riesco a considerare Rimini come un fatto oggettivo.
    È piuttosto, e soltanto, una dimensione della memoria. Infatti, quando mi trovo a Rimini, vengo sempre aggredito da fantasmi già archiviati, sistemati. Forse questi innocenti fantasmi mi porrebbero, se vi restassi, un'imbarazzante muta domanda, alla quale non potrei rispondere con capriole, bugie; mentre bisognerebbe tirar fuori dal proprio paese l'elemento originario, ma senza inganni. Rimini: cos'è. È una dimensione della memoria (una memoria, tra l'altro, inventata adulterata, manomessa) su cui ho speculato tanto che è nato in me una sorta di imbarazzo..."

     

     

     

     

    Rimini qualche decennio addietro, ai tempi di Fellini

     

     

     

     

     

    Santa Teresa di Riva, il lungomare

     

     

     

    Stralcio di biografia adatto alla mia esperienza. Ma per me la gioia più grande è stata partire. So che la parola felicità non è adatta all'umano,  non bisogna dirla, ma questo è stato per me partire. Tornare, l' infelicità che sembra destinata a durare. Regredire dal nord al sud, dalla metropoli al piccolo paese, dall'articolata società della Capitale al nulla di una vita quotidiana senza senso... No, nessun rischio di operazioni teatrali, letterarie... solo tristezza, mancanza di senso... vuoto... Difficile immaginare quanto avrei voluto provare nostalgia per la mia terra… E’ triste sapere che non c’è un luogo originario che abbia avuto una sua parte nella costruzione del proprio io etico-psicologico, di un processo strutturante dell’Io. Questo è un altro modo per sentirsi soli nel mondo. Sentirsi sradicati nel proprio luogo nativo significa essere condannati alla solitudine nel mondo. Eppure gli anni vissuti fuori mi hanno dato, addirittura, felicità; forse non sbaglio se mi viene immediato il ricorso all’eterno concetto spiegato dai primi filosofi quando dicevano che per valorizzare il caldo bisogna fare esperienza del freddo e viceversa. Solo dopo che sono partito, e fatto esperienza del lontano, e poi solo perché costretto a tornare mi rendo conto della differenza tra il paese e il luogo altro e di nuovo la differenza tra il luogo “altro” e il paese natio. 

    ...quanti pensieri può suscitare una vita intollerabile…

     

    18.8.2009

     

     

     

     

     

     

     

     

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    Un momento di tristezza...

     

    E' morta Fernanda Pivano.

    Ricordo una sera a casa sua, una chiacchierata che sembrava non finire mai. Indimenticabile.

    La sua apertura esclusiva alla letteratura americana, e la chiusura assoluta alla letteratura europea (che considerava, appunto... lettera morta... letteratura morta, una letteratura cioè che aveva ormai definitivamente esaurito le sue energie vitali...)

    Tutti gli scrittori americani. Ma soprattutto Pavese, Pavese, Pavese.Ho ricordato quell'incontro in una pagina del mio sito.

    http://www.lafinestra.net/Pivano.html

     

     

     

     

     

     

     

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    Comunicare...

     

    Pochi giorni fa mi è tornato in mente Professione Reporter.

    Perché è un film sulla incomunicabilità, tema costante nell’opera di Antonioni. Ma Professione Reporter va oltre: l’impossibilità di comunicare gli fa perdere - o meglio gli fa decidere la dismissione (del) - la propria identità. Decisione ultima: esatto, ultima; infatti porterà il protagonista alla morte.

    Da ragazzo pensavo che la comunicazione è solo una questione di volontà, chi ha voglia di farlo comunica, chi non comunica è perché non ne ha voglia. Sembrerà semplicistico, forse lo è, ma ho pensato così per decenni. Solo da adulto ho scoperto quante difficoltà… (sempre convinto però che la buona volontà può superarle).

    Una volta mi sono detto che c’è gente che non ama la verità, che se sente parlare di verità se la ride. Ma poi ho capito che c’è altra gente che non sa riconoscerla. Nemmeno dentro di sé. Questo può sembrare inverosimile, ma accade. E allora… se non si sa individuare la verità nemmeno dentro di sé, come si fa a comunicare?

    Parlare lo stesso linguaggio, vivere temi comuni, dovrebbe consentire una buona comunicazione. Ma anche in questi casi non sempre accade, né tutto fila liscio.

    Il fattore ‘buona volontà’ e il fattore ‘comprensione’ chi sa perché sembrano banali luoghi comuni. Ad essi non viene dato mai il giusto rilievo.

    …babele linguistica… la parola da sola non rende sicura la possibilità di comunicare…

    Conclusione alla buona.

    No, forse non esiste una vera conclusione…

     

    16.8.2009

     

     

     

     

     

     

     

     

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    L’acqua del mare

     

    L’ho vista, non so quanti anni fa, dalla mezza collina, da un ponte, o da una terrazza. Non l’ho più vista da vicino. Per me esiste solo un mare.  Esiste lo jonio. Sono stato al mare lungo il litorale laziale, ma anche a Rimini e più su fino al Lido degli Estensi. Eppure è questo il pezzo di mare che conosco, non come, ad esempio, lo conoscono i pescatori, ma come lo conoscono i bagnanti si. E’ il mare di Omero e di Quasimodo, il mare della lucentezza jonia.

    Bene, il mare in questi giorni, ancora per poco, è di un colore chiaro tra il bianco e l'azzurro.

    Solo da lontano, solo in fantasia ho voglia di immergermi con un tuffo e riuscire venti metri più in là dopo aver nuotato sott'acqua...

    …ammirare il fondale luminoso ricco di pietre di vario colore, pietre comuni così belle che si vorrebbe pensare pietre preziose.

     

     

    14.8.2009

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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    Appunti... 

     

    Diario d’agosto e di un’ estate troppo lunga. Il mare ormai un’abitudine dimenticata; impossibile oggi elevarlo a luogo (e ore) di divertimento. L’estate sinonimo di bella stagione è sparita da un pezzo. Rimane l’attesa dell’autunno (la bella stagione). I pensieri sono: il ritorno al fresco naturale, la bellezza dei colori autunnali; l'attesa di una stagione clemente.

    Tomasi di Lampedusa – se non ricordo male – diceva che l’autunno siciliano è il più bello del mondo, lui che aveva viaggiato; da viaggiatore non da turista.

    Io aspetto che passi. Riparato dalla calura, sto imparando a vedere giorno per giorno dove batte il sole. A che ora passa il sole. A che ora sorge, a che ora fa notte. In queste faccende sto diventando esperto. E so che quando di pomeriggio il sole non entrerà più in cucina dalla finestra, sarà la fine d’agosto, e durerà anche la prima decade di settembre.  

    Mi ricorda Giovanni Drogo. A furia di aspettare si imparano tante cose. Tutte inutili, tutte utili, ma si imparano tante piccole, piccolissime cose.

     

    11.8.2009

     

     

     

     

     

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    X Agosto

     

    San Lorenzo, io lo so perché tanto
    di stelle per l'aria tranquilla
    arde e cade, perché sì gran pianto
    nel concavo cielo favilla.
    Ritornava una rondine al tetto:
    l'uccisero: cadde tra spini:
    ella aveva nel becco un insetto:
    la cena dei suoi rondinini.
    Ora è là, come in croce, che tende
    quel verme a quel cielo lontano;
    e il suo nido è nell'ombra, che attende
    che pigola sempre più piano.
    Anche un uomo tornava al suo nido:
    l'uccisero: disse: Perdono;
    e restò negli aperti occhi un grido:
    portava due bambole in dono...
    Ora là, nella casa romita,
    lo aspettano, aspettano in vano:
    egli immobile, attonito, addita
    le bambole al cielo lontano.
    E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
    sereni, infinito, immortale,
    oh! d'un pianto di stelle lo inondi
    quest'atomo opaco del Male!

    G. Pascoli

    9.8.2009 

     


     

    Comments (16)

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    Ho visto che ti sei ripreso in fretta.
    Mi fa piacere.
    Buona giornata
    Un abbraccio
    francesca


    Ti scrivo dal balcone
    dove resto ancora un poco questa sera
    a guardare l'orto al sole di settembre
    a mangiare pane e olio e foglie piccole di basilico
    ti scrivo meno fiera di quello che vorresti
    sono una donna forte sì
    ma con anche continue tentazioni di non esserlo
    di lasciarmi sciogliere d'amore al sole
    e carezzarti e baciarti un po' più di quello che tu vuoi
    ti scrivo dal balcone
    guardando il fico pieno di frutti
    e il pero con le foglie malate
    ho qualche pensiero triste
    e due o tre sereni.

    Vivian Lamarque
    Sept. 2
    Assistentewrote:
    caro santino,
    ti invdio veramente, per la vis poetica e per la vis polemica. Mi hai lasciato ultimamente dei commenti in forma di poesia pure con rima che penso sei l'unico a farli. E c'è sempre da ridere e c'è sempre da riflettere, non sono certo versi buttati lì a caso. Io sono originario di una terra, la toscana, dove la lingua e la poesia in rima sono il DNA di quella regione. Per non parlare poi dei poeti a braccio (Benigni su tutti) una vera arte, povera ma intensissima!!!
    E poi c'è questo ultimo post che hai fatto che, magari sapessi farlo io, un diario con commenti e foto, veramente godibile e leggero. Dico tante volte "debbo comprarmi una macchina digitale e fare foto" ma non lo faccio mai :-( . Eppure so che riuscirei, non entrato per un pelo al Centro Sperimentale di Cinematografia, ho fatto film in Super8 partendo con Moretti nel 1975 che pure lui ha fatto i suoi primi film in Super8. Ho fatto tre esami di storia e critica del film con Mario Verdone (il padre di Carlo) che è stato un grande studioso del cinema. Insomma c'avrei la praticcaccia, ma non la metto in pratica :-(
    E ancora l'ultima poesia su Silvio che ho letto da Francesca: esilarante!!!
    Riecheggia Lorenzo de' Medici:
    Quant'è bel democrazia
    che si fugge tuttavia!
    Berlusconi è il messia
    di doman co' la monnezza!

    ahahahahah
    Sept. 1

    Berlusconi va dallo psichiatra:
    - Dottore, ho un grave problema! Gli Italiani non mi amano più, i miei avversari e persino molti miei alleati mi dicono che mi do troppe arie, addirittura che mi credo Dio. La prego, mi aiuti!
    E il dottore:
    - Va bene Cavaliere, mi racconti tutto dall'inizio.
    E Berlusconi:
    - Certo, ascolti: in principio ho creato il cielo e la terra...



    GIUGNO 2006
    Un arzillo vecchiettino si presenta all'ingresso di Palazzo Chigi e chiede all'usciere di poter parlare personalmente col Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Gentilmente l'usciere gli risponde:
    - Ma come signore, non lo sa? Berlusconi ha perso le elezioni, non è più alla Presidenza del Consiglio, dunque se vuole parlargli deve andare a cercarlo ad Arcore!
    Il vecchietto allora se ne va. Il giorno seguente però il vecchietto si ripresenta all'ingresso di Palazzo Chigi chiedendo di parlare col Presidente Silvio Berlusconi. Sempre lo stesso usciere un po' stupito ancora una volta gli risponde:
    - Guardi buon uomo che il signor Berlusconi ha perso le elezioni, non è più il Presidente del Consiglio, deve andare a cercarlo ad Arcore!
    Il vecchietto torna a casa. La mattina seguente si verifica ancora la stessa scena all'ingresso di Palazzo Chigi, il vecchietto chiede:
    - Devo vedere il presidente Berlusconi!
    L'usciere, questa volta un po' spazientito risponde:
    - Non l'ha ancora capito??? BERLUSCONI HA PERSO LE ELEZIONI!! NON E' PIU' IL PRESIDENTE! Non si trova più a Palazzo Chigi, ma a casa sua ad Arcore!!!
    Allora il vecchietto risponde:
    - Mi perdoni, sa, certo che l'ho capito, è solo che mi piace così tanto sentirlo dire...



    Sono stati pubblicati i risultati di un recente sondaggio commissionato dalla FAO rivolto ai governi di tutto il mondo.
    La domanda era: "Dite onestamente qual è la vostra opinione sulla scarsità di alimenti nel resto del mondo".
    - gli europei non hanno capito cosa fosse la scarsità;
    - gli africani non sapevano cosa fossero gli alimenti;
    - gli americani hanno chiesto il significato di resto del mondo;
    - i cinesi hanno chiesto maggiori delucidazioni sul significato di opinione;
    - il governo Berlusconi sta ancora discutendo su cosa possa significare l'avverbio "onestamente".



    Saddam domandò a Dio:
    - Come sarà l'Iraq fra 4 anni?
    E Dio gli rispose:
    - Sarà distrutto da innumerevoli bombe lanciate dagli americani!
    Saddam sedette a terra, piangendo disperato.
    Bush domandò a Dio:
    - Come saranno gli Stati Uniti fra 4 anni?
    E Dio rispose:
    - Saranno completamente contaminati da innumerevoli attacchi di bombe chimiche di Bin Laden!
    Bush si accasciò al suolo, piangendo disperato.
    Alla fine Berlusconi domandò a Dio:
    - Come sarà l'Italia fra 4 anni di mio governo?
    Dio si accasciò al suolo e pianse disperato...



    Berlusconi va da Montezemolo sulla pista di Fiorano per complimentarsi e pretende di fare un giro su una macchina di Formula 1.
    Al primo giro vola fuori pista ad altissima velocità.
    Su Fiorano scende il silenzio... panico... insomma il CAPO forse... sai com'è, una macchina così veloce...
    Partono i soccorsi dai box ma nel campo vicino, del Berlusca nessuna traccia: nessun corpo da soccorrere vicino all'auto.
    Un contadino con la vanga si giustifica:
    - Sembrava morto! Quando mi sono avvicinato ha aperto gli occhi e ha detto che non si era fatto niente, solo un grande
    spavento ma, conoscendo le balle che racconta, l'ho sepolto ugualmente!


    Aug. 31

    Leggi attentamente...


    Nel nostro partito politico manteniamo le promesse.

    Solo gli imbecilli possono credere che

    non lotteremo contro la corruzione.

    Perché se c'e qualcosa di sicuro per noi è che

    l'onestà e la trasparenza sono fondamentali

    per raggiungere i nostri ideali.

    Dimostreremo che è una grande stupidità credere che

    la mafia continuerà a far parte del nostro governo come in passato.

    Assicuriamo senza dubbio che

    la giustizia sociale sarà il fine principale del nostro mandato.

    Nonostante questo, c'è gente stupida che ancora pensa che

    si possa continuare a governare con i trucchi della vecchia politica.

    Quando assumeremo il potere, faremo il possibile affinché

    finiscano le situazioni di privilegio.

    Non permetteremo in nessun modo che

    i nostri bambini muoiano di fame.

    Compiremo i nostri propositi nonostante

    le risorse economiche siano esaurite.

    Eserciteremo il potere fino a che

    Si capisca da ora che

    Siamo il partito di FORZA ITALIA, la nuova politica


    Ora prova a rileggere il tutto al contrario, leggi dal basso verso l'alto riga per riga...










    E' estate e Berlusconi sta facendo una passeggiata sul Nilo. Ad un tratto cade nelle acque impetuose del fiume e rischia la morte. Un bambino, però, lo vede e, coraggiosamente, si tuffa e lo trae in salvo. Al che il Cavaliere lo ringrazia e gli dice:
    - Caro bambino, mi hai salvato la vita! Come posso ringraziarti?
    Il piccolo risponde:
    - Ecco, vede... siccome in famiglia siamo molto poveri, potrebbe inviarmi un paio di scarpe dall'Italia?
    - Ma certo, appena torno ad Arcore te le mando. Che numero hai?
    Il bambino riflette un attimo ed esclama:
    - Quarantadue!
    - Ma come - fa Berlusconi - sei così piccolo ed hai il piede enorme?
    - No - gli risponde il bambino - ma lo avrò quando mi arriveranno!

    Ahahahhaahhahahahahahahhahahahahhahahahahahhahahahahahahhaha
    francesca
    Aug. 31
    Be' caro Santino su te non hanno mai fatto barzellette o battute. Non sei importante quanto il cavaliere (c volutamente minuscola) tu sei un semplice Poeta. Lui somiglia a yamata no orochi, drago dalle otto teste ed otto code, che prese possesso di un villaggio e obbligò l'intera popolazione a sacrificargli le giovani più belle del villaggio, Fece pure una brutta fine, ma il cavaliere è come l'erba cattiva, più la sottrai più ricresce.
    Accontentiamoci di battute e barzallette con la speranza che in molti possano aprire gli occhi e osservarlo bene bene.

    La differenza tra Berlusconi e Dio? Dio non è convinto di essere Berlusconi.

    Un incendio ha completamente distrutto la biblioteca di Berlusconi. Il cavaliere è profondamente addolorato... non aveva ancora finito di colorare il secondo dei due libri.


    Pier Silvio incontra un bimbo per strada, gli chiede: bel bambino, quanti anni hai? E lui: otto. E Berlusconi indignato: vergognati, io alla tua età ne avevo già undici!


    Perché Berlusconi dopo l'elezioni ha smesso di bere la Coca Cola? Per non fare i Rutelli!


    Nessuno lo ha mai saputo, ma Berlusconi a Nassarya è stato oggetto di un attentato. Niente di che... i guerriglieri sparavano ad altezza uomo!Prima visita ufficiale di Berlusconi in America. Alla domanda - ha qualcosa da dichiarare? - il Cavaliere, guardandosi attorno: sì, ma le telecamere dove sono?Berlusconi da piccolo: quando sarò grande, o diventerò Presidente del Consilgio o niente. Azzeccati entrambi i pronostici!Se uno gnomo di un metro e mezzo con 3 tv è diventato Presidente del Consiglio... io che sono alto 1,90 e ho 5 autoradio che posso diventare?

    Sai cosa si rischia, a scrivere su un muro "Berlusconi è un imbecille"? 20 anni di carcere per aver rivelato un segreto di stato.

    Come si chiamerebbe Berlusconi se lo facessero papa? Pio Tutto

    Nell'auto di Silvio c'è un immaginetta di Gesù con scritto: "Papà, non correre".

    Un tizio incontra un amico che non vedeva da molto tempo. Lo vede scendere da una macchina sportiva, vestito con grande eleganza. "Ehi", gli dice: "Hai fatto fortuna?" "Sì", risponde l'amico: "Ho telefonato alla Rai e ho detto che sapevo tutto su Garibaldi. Mi hanno invitato a una trasmissione di quiz, mi hanno fatto tante domande e ho vinto due miliardi" Passa qualche mese e anche il tizio comincia a girare con macchine costose. Un giorno incontra l'amico e gli dice: "Sai, devo proprio ringraziarti. Ho seguito il tuo metodo e ho fatto fortuna anch'io" "Hai telefonato alla Rai?" "No. Ho telefonato a Mediaset. Ho detto che sapevo tutto su Berlusconi e mi hanno dato subito i due miliardi senza nemmeno farmi una domanda!"

    Berlusconi va in una banca a cambiare un assegno: "Buongiorno signorina, mi cambia questo assegno?" "Volentieri. Mi dà un documento?" "Signorina, non ho la carta d'identità, però mi guardi sono il capo del Governo!" "Mi dispiace, signore, ma sono le regole della nostra banca. Vorrei un documento" "Ma signorina..." "Guardi, signore, possiamo fare cosi: tempo fa è venuto qui Alex Del Piero con lo stesso problema: per dimostrare chi fosse, ha fatto una serie di palleggi. Può fare anche lei qualche cosa per dimostrare di essere Berlusconi?" Il Cavaliere pensa per qualche minuto e alla fine: "La verità è che mi vengono in mente solo delle stupidaggini" "Molto bene, dottor Berlusconi, l'assegno glielo cambio in pezzi da 50 o da 100 euro?"

    In una caldissima mattina d'agosto del 2060 Emilio Fede viene a mancare all'affetto dei suoi cari...si ritrova cosi' alle porte del paradiso, a cospetto di San Pietro. Mentre sta per parlare con il più fidato segretario del capo supremo, nota che su di una parete ci sono milioni di orologi: uno per ogni abitante della terra. Incuriosito, al momento del colloquio con San Pietro, chiede spiegazioni; egli dice che gli orologi in verità' sono misuratori di bugie: ogni volta che uno dice una bugia, le lancette compiono un giro completo di 360 gradi. Incuriosito chiede come mai non ce ne sia uno destinato a Silvio Berlusconi, e San Pietro: "ah, quello lo uso io come ventilatore nel mio ufficio!!!"

    La cameriera di Berlusconi inciampa. Il Cavaliere molto educatamente l'aiuta a rialzarsi. Lei dice: "Cavaliere, che gentile come posso ringraziarla?" Berlusconi risponde: "Tra pochi giorni ci sono le elezioni... potrebbe votare per me!" La donna ribatte: "Ho sbattuto il sedere, mica la testa!"

    Berlusconi sta viaggiando sul suo elicottero con la famiglia. Ad un certo punto decide di gettare una banconota da 50 euro dicendo: "Così farò felice 1 persona!". Interviene la moglie dicendo:" Buttane 5 da 10 euro, così farai felice 5 persone!". Allora la figlia entusiasta dice: "Papà! Buttane 50 da 1 euro! Farai felice 50 persone!". A quel punto si gira il pilota dell'elicottero e rivolto a Berlusconi dice: "Perché non si butta Lei?! Così li fa felici tutti!"

    Berlusconi va dal dentista per una normale pulizia dei denti. Terminato il lavoro prega il Dentista di mandare l'onorario al suo ufficio e se ne va. Il giorno dopo gli giunge la fattura: 1.300.000 lire! che - per un'operazione cosi' breve - anche per il Berlusca non sono poche! Invia comunque l'assegno richiesto accompagnato da questo biglietto: "Le invio la somma richiesta, anche se mi permetto far presente che sono soldi rubati!''. Il giorno dopo il Dentista risponde: "Lo so, Presidente, ma non si preoccupi, non lo dirò a nessuno!"

    Ecco come iniziare bene la giornata: crea un file qualsiasi, chiamalo "Berlusconi", buttalo nel cestino e poi clicca su "svuota il cestino". Compare la finestra di "conferma eliminazione file", che chiede: "Eliminare Berlusconi?".. e uno finalmente può rispondere di sì. Non serve a niente, ma fa iniziare bene la giornata.

    Per oggi bastano
    Buona giornata
    francesca

    Aug. 31
    Lode del comunismo



    È ragionevole, chiunque lo capisce: è facile.
    Non sei uno sfruttatore, lo puoi intendere.
    Va bene per te, informatene.
    Gli idioti lo chiamano idiota e, i sudici, sudicio.
    È contro il sudiciume e contro l'idiozia.
    Gli sfruttatori lo chiamano delitto.

    Ma noi sappiamo:
    è la fine dei delitti.
    Non è follia ma invece
    fine della follia.
    Non è il caos ma
    l'ordine, invece.
    È la semplicità
    che è difficile a farsi


    B. Brecht
    Aug. 31
    Novellawrote:
    Santi,un rapidissimo saluto sul tuo blog....Ma u che fai,non vuoi più risposte,opinioni, scambi d'idee ?
    Buona settimana...un buon settembre,malinconico,ma agognato, sperando che il caldo abbia pietà di noi...
    n abbraccio,SANTI ;))))))
    Aug. 30
    Io a differenza tua ho sempre pensato, e lo penso tuttora, che comunicare può essere estremamente semplice. Solo la parola riesce ad arrivare profondamente e con forza a tutti. Poi c'è chi vuole ascoltare e chi non è interessato perchè tutto concentra su se stesso. Non credo che ci sia gente che non ama la verità, tutti ne sono attratti. Penso però che alcuni ne abbiano timore e per questo la nascondano o la evitino. La verità dentro di sè appartiene a cuore e anima. Si tratta più di sincerità e non di comunicazione. La comunicazione prescinde da ciò che è vero e da ciò che è falso, da ciò che è giusto e da ciò che è sbagliato. Sono convinata che chi comunica con coscienza e onestà arriava agli altri senza difficoltà.
    Ho conosciuto anche persone che te la sanno raccontare, che raccontano baggianate così bene da farle sembrare verità. Sta all'interlocutore comprenderlo per quanto la loro attitudine sia così sottile.
    La parola è potenza, è vita.
    Buona serata
    francesca


    La lingua è l'espressione del pensiero: ogni volta che parli la tua mente sfila davanti a tutti.
    (Sacre Scritture)
    Aug. 17
    ciao Santino,
    rieccomi qui fra i blog.................
    Ti auguro una serena giornata.
    A presto
    Adele
    Aug. 17
    Novellawrote:
    Santino,no,non ti ha giocato un brutto scherzo il panzo di...ferragosto, ma la cara nonnina si è davvero dimenticata di lasciare un salutino qui da te !!Sono passata,ho risposto ai cari amici comuni e poi...credevo di averti salutato... e chiedo scusa!!!Forse mi confondevo con i salut su FB!!! Ma adesso non mi scordo e ti rngrazio per i tuoi versi a me dedicati,i versi della "defenestrazione "!!!(come rido!!!).
    Belle le tue considerazioni sull'estate e l'attesa dell'imminente autunno !Penso che qui sia la stessa cosa !Un'estate torrida!Non sono andata MAI al mare!Ci passo al mattino presto,ma poi torno al corso dove,sul marciapiede est,c'è una bellissima ombra,un frescolino rigenerante...Ma poi torno a casa,innaffio i fiori avendo pietà di loro,poi non mi muovo più!!Forse verso le 18,quando il lungomare è in ombra e si sta bene... Un carissimo abbraccio,caro, e a presto !!Buon proseguimento estivo .
    ;)))))))))))))))))))
    Aug. 16
    Buon ferragosto al mio dolce poeta
    Un abbraccio forte
    francesca

    Vorrei che il mio libro
    fosse come il cielo di notte,
    solo presente verità, senza storia.
    E che, come il cielo, si desse tutto in ogni istante,
    con tutte le sue stelle: senza che
    infanzia, gioventù e vecchiaia gettino
    o tolgano l’incantesimo alla sua bellezza immensa.
    Tremore, splendore, musica
    assoluti e presenti!
    Tremore, splendore, musica davanti
    al libro immacolato cielo del cuore.

    Juan Ramón Jiménez


    Aug. 15
    Ad aspettare s'imparano tante cose, e non solo quando sorge il sole o quando si spegne o da che parte batte di più nell'arco della giornata. S'impara che è il nostro stato d'animo a farci vivere sensazioni diverse, che diventa padrone delle nostre emozioni.
    Un abbraccio forte
    francesca


    Spiaggia di sera

    Così sbiadito a quest’ora
    lo sguardo del mare,
    che pare negli occhi
    (macchie d’indaco appena
    celesti)
    del bagnino che tira in secco
    le barche.
    Come una randa cade
    l’ultimo lembo di sole.
    Di tante risa di donne,
    un pigro schiumare
    bianco sull’alghe, e un fresco
    vento che sala il viso
    rimane.

    Giorgio Caproni
    Aug. 13
    Antonio .wrote:
    Ciao carissimo Santino,grazie per la tua vicinanza le tue visite ed i commenti che mi invitano alla speranza.Ho letto con piacere il tuo poetico autobiografico sfogo contro la calura,le vacanze.,l'estate che quest'anno io odio particolarmente(adesso mentre ti scrivo sono in un bagno di sudore ).Che dirti la situazione come dolore è sempre uguale ed il gonfiore invece è anche peggiorato.
    Domani mia sorella mi porta ad Acqui alle terme dove conto di stare due settimane sperando di ottenerne giovamento.Ti abbraccio anche io nonostante la calura.
    Ciao e anccora grazie.
    Antonio
    Aug. 13
    Assistentewrote:
    buon mare e buone vacanze santino
    ci si risente verso fine agosto....
    con nuove e mirabolanti avventure....
    ;-))
    un abbraccio
    gianni
    Aug. 9
    Buone vacanze caro poeta, tante passeggiate e bagni nel mare...
    possono solo giovare.
    Buttare il mouse e via...un tuffo nell'acqua.
    Baciu
    francesca


    Pofondo.
    come il mare profondo
    come il centro del mondo
    in un sogno scordato.
    Dimenticato.
    Nel buio del sonno
    un viaggio sommerso
    appena iniziato.
    Che ti porterà giù
    nell'abisso inviolato
    dove ti abbraccia,
    caldo e gelato.
    Un regno sconosciuto.
    E ritorni giù,dentro il mare profondo
    verso il centro del mondo
    da dove sei nato.
    Poi ancora più giù,Finchè avrai capito
    che il tuo viaggio non è mai finito.
    Perchè l'abisso che vedi
    è dentro di te.
    Profondo.Come un amore profondo
    che ti avvolge stretto
    e ti tiene legato.
    Unito.A un sentire negato
    al resto del mondo
    tu e lei solamente...
    ...Per tutta la notte....
    ...Che dura un secondo.
    Profondo.
    Come il terrore profondo
    che arriva danzando
    a stringerti il cuore.
    Bruciore,dentro.Paura di sentire
    che non è qualcun altro
    quello che muore.
    Che ci sei solo tu,e cominci a tremare
    in mezzo al fango
    in mezzo al veleno.
    Senza speranza,puoi anche gridare
    lo farai a lungo
    lo farai invano.
    Profondo.Come il desiderio profondo
    di essere fuori
    proseguire il viaggio
    verso posti migliori.
    Continuare a nuotare
    verso acque più calde
    verso un nuovo destino
    che ti attende sul mare.
    Il mare fratello
    il mare fecondo
    la casa è vita....
    Il mare profondo.


    Da Dylan Dog "Il Dio Prigioniero"


    Aug. 7
    Che voglia d'inverno! a vedere una spiaggia così affollata viene voglia di fresco, di scappare a cercare la neve
    Che ne dici poeta? O è meglio tuffarsi nell'acqua color bianco azzurro e stare a mollo fino a sera?
    Buona domenica Don Santì
    Un baciu
    francesca


    Sognato per l'inverno a...lei

    Andremo, d'inverno, in un vagoncino rosa
    con tanti cuscini blu.
    Sarà dolce. Un nido di baci folli posa
    nei cantucci molli. Tu

    chiuderai gli occhi, per non vedere dai vetri
    smorfiare l'ombre delle sere,
    la plebaglia di démoni e di lupi tetri,
    mostruosità arcigne e nere.

    Poi la tua guancia graffiare si sentirà...
    un bacetto, un ragno matto, ti correrà
    sul collo... Intanto

    tu mi dirai: "Cerca!", chinando a me la testa
    - prenderemo tempo a scovare quella bestia
    - che viaggia così tanto...

    Arthur Rimbaud


    Aug. 2

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