Santino's profilePoesia e MusicaPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
.Signore sono qui al mio tavolo di lavoro odiato perché non da uno neanche dei frutti sperati. E fuori piove dolcemente un vento burbero promette il brutto che non da, e sono qui a pregarti di pensare tu la tristezza che conosci, di pensare tu per me il domani infelice. Dammi la gioia o Dio di essere amato voltati verso di me Signore qui dove vivo io di cui con vanto urli la paternità. Non avevamo pensieri che da poveri, scrive il poeta, noi invece abbiamo pensieri avidi, vita insana e bramosa per la povertà che ci rende impuri. Buon Natale?Buon Natale ? Astro incarnato nelle umane tenebre, Fratello che ti immoli Perennemente per riedificare Umanamente l'uomo, Santo, Santo che soffri, Maestro e fratello e Dio che ci sai deboli, Santo, Santo che soffri Per liberare dalla morte i morti E sorreggere noi, infelici vivi, D'un pianto solo mio non piango più, Ecco Ti chiamo, Santo, Santo, Santo che soffri. G. Ungaretti .
Signore, i giacinti romani fioriscono nei vasi Concedi a noi la pace. Prima che venga il tempo delle corde, delle sferze e dei lamenti Secondo la tua parola.
La foto - e i persino i codici - mi sono stati offerti da Francesca
alla quale va il mio ringraziamento.
Questo post è dedicato a lei. .![]()
Il viaggio dei Magi
"Fu un freddo avvento per noi, Proprio il tempo peggiore dell’anno Per un viaggio, per un lungo viaggio come questo: Le vie fangose e la stagione rigida, Nel cuore dell’inverno". E i cammelli piegati, coi piedi sanguinanti, indocili, Sdraiati nella neve che si scioglie. Vi furono momenti in cui noi rimpiangemmo I palazzi d’estate sui pendii, le terrazze E le fanciulle seriche che portano il sorbetto. Poi i cammellieri che imprecavano e maledicevano E disertavano, e volevano donne e liquori, E i fuochi notturni s’estinguevano, mancavano ricoveri, E le città ostili e i paesi nemici Ed i villaggi sporchi e tutto a caro prezzo. Ore difficili avemmo. Preferimmo alla fine viaggiare di notte, Dormendo solo a tratti, Con le voci che cantavano agli orecchi, dicendo Che questo era tutta follia.
Poi all’alba giungemmo ad una valle più tepida, Umida, sotto la linea della neve, tutta odorante di vegetazione; Con un ruscello in corsa ed un molino ad acqua che batteva il buio, E tre alberi contro il cielo basso, E un vecchio cavallo bianco al galoppo sul prato. Poi arrivammo ad una taverna con l’architrave coperta di pampini, Sei mani ad una porta aperta giocavano a dadi monete d’argento, E piedi davano calci agli otri vuoti. Ma non avemmo alcuna informazione, e così proseguimmo Ed arrivati a sera non un solo momento troppo presto Trovammo il posto; cosa soddisfacente voi direte.
Tutto questo fu molto tempo fa, ricordo, E lo farei di nuovo, ma considerate Questo considerate Questo: ci trascinammo per tutta quella strada Per una Nascita o per una Morte? Vi fu una Nascita, certo, Ne avemmo prova e non avemmo dubbio. Avevo visto nascita e morte, Ma le avevo pensate differenti; per noi questa Nascita fu Come un’aspra ed amara sofferenza, come la Morte, la nostra morte. Tornammo ai nostri luoghi, ai nostri Regni, Ma ormai non più tranquilli, nelle antiche leggi Fra un popolo straniero che è rimasto aggrappato ai propri idoli. Io sarei lieto di un'altra morte.
.Amore come eri vestita oggi? Ti penso, amo immaginarti mentre vai in giro, mentre guidi, mentre ti vesti, quando esci, o quando rientri.... Oggi com'eri vestita mia dolcissima.... sapessi quanto ti desidero... voglio stare accanto a te tutto il giorno, intrecciare i miei istanti con i tuoi; dimmi com'eri oggi.... Il mio amore era vestita con una gonna nera una giacca nera le borchie eleganti e quel disegno geometrico, sotto una bianca camicia. Le mancava solo una cosa: il suo unico grande amore accanto a lei ! E' vero che ti mancavo? Hai smesso ogni confusione. Si, ti amo Oh per adesso posso scrivere versi solo versi per te e pensarti parlarti parlarti al telefono. Oggi ho letto le tue dolci parole e ho pensato: è mia per sempre si, è mia per sempre sono suo per sempre. Come eri vestita oggi amore? Oggi com'eri vestita mia dolcissima....
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Forse sei tu il respiro del vento forse sei il respiro del mare o non sei tu forse la luna e tu, tu non sei tu quel chiarore
che non si stanca e che
limpida
memePerché sono un blogger e come è nato tutto? Qual è l'intervento di cui mi vergogno? Qual è invece quello di cui vado fiero?
Cara Francesca questo ‘meme’ finirà per essere una
lettera aperta a te che mi hai nominato, e che mi proponi riflessioni per me inattese.
Non pensavo che un giorno mi sarei chiesto perché sono un blogger io che in
realtà non so nemmeno se sono un
blogger e cosa significa esserlo. Per questo motivo mi chiedo cosa può significare
per altri: per qualcuno forse un impegno, per altri un passatempo, un hobby,
per qualcuno potrebbe essere l’occasione per divulgare idee scientifiche,
considerazioni di carattere sociale, cultura, politica ecc., per qualcuno sarà
solo seguire la moda, per altri forse un pizzico di vanità, la possibilità di un
luogo telematico dove collocare i propri pensieri. Santino
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